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Figlio di Raffaele Guarna e di Maddalena Assanti--Pepe, studiò a Napoli, dove si laureò in lettere. Anima sensibilissima, scrisse molti lavoretti poetici pubblicati nel 1902 dalla rivista " Almanacco " di Palermo. Anche se appartiene a nobile e ricca famiglia, ebbe sempre l'animo aperto alle cose buone, belle e semplici della vita. Amava molto la natura e gli animali. E' la sua poesia, la sua, che scaturisce da una visione del mondo velata di sofferenza, ma in chiave di fede assoluta nella bontà di Dio: A me stesso Non so più quel che fui: l'età matura accresce il peso degli antichi affanni…. Non son più quel che fui: l'età futura minaccia raddoppiar le pene e i danni …. Non son più quel che fui, ma l'alma stanca non si abbatte col corpo affievolito e, volta in Dio, sui speme si affranca.
Morì nel 1918, all'età di 72 anni, nella cascina del Cece, presso la Marina di Montauro.
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